martedì 1 marzo 2011

Molto presunti razzismi e i problemi reali del paese.‏

Egr. T. C. I.,
noi viviamo in un paese schiacciato da un debito pubblico eccezionale e da dati sulla disoccupazione giovanile impressionanti. Abbiamo delle infrastrutture carenti e scadenti. Le  3principali multinazionali del paese sono 3 organizzazioni criminali che creano gravissimi danni a tutto il paese (sarebbe un errore gravissimo e imperdonabile pensare che il problema della criminalità organizzata riguardasse solo 3 regioni). Abbiamo un’economia in lento ma inesorabile declino, ancorati a fonti energetiche non rinnovabili per cui, se chi ci fornisce queste materie prime di cui siamo sprovvisti chiude il rubinetto siamo rovinati. Abbiamo sprecato porzioni incredibili di territorio sotto i colpi del partito del mattone, il partito (assolutamente trasversale alla politica) più potente di tutti. Abbiamo un dissesto idrogeologico spaventoso che ci fa tremare non appena ci sono due giorni di pioggia consecutivi. Stiamo lentamente uccidendo il nostro patrimonio storico, artistico e culturale: una delle poche vere ricchezze che abbiamo. Stiamo regredendo dal punto di vista della ricerca scientifica e siamo terra di conquista per avventurieri col portafoglio gonfio di quattrini  a cui vendiamo tutti i gioielli di famiglia. E questo solo guardando al cortile di casa perché, se andiamo a vedere cosa succede nel giardino dei vicini ci accorgiamo che il mondo sta cambiando molto velocemente:  vedi la Tunisia, l’ Egitto, la Libia, l’ Algeria, il Bahrein. I paesi emergenti si chiamano Brasile, India, Cina (che è una novità solamente rispetto agli USA), Vietnam e noi cosa facciamo? Stiamo a rimiraci l’ombelico e stiamo a discutere se la guida Touring è antisemita oppure no. Leggo abitualmente Repubblica e Il Fatto Quotidiano, ho visto gli articoli incriminati (sul molto presunto antisemitismo del Touring Club Italiano) e ho letto la risposta GIUSTAMENTE piccata del Presidente Iseppi. In questo caso  mi è sembrato che due giornali generalmente interessanti e validi, sempre molto attenti alla realtà del paese (sociale, economica e politca) e pronti a denunciare anche la più fastidiosa delle verità (come è giusto che sia), più che aver preso una buca siano precipitati da una scogliera molto alta  e mi fa ancora più pensare che siano due quotidiani che, in genere, non si fanno certo problemi a mettere sul tavolo i problemi reali di questo paese (che ho cercato di elencare all’inizio di questa missiva). Detto che le accuse infamanti di razzismo sono completamente infondate e basta leggere i nomi delle persone che hanno guidato l’associazione in questi anni per capire come l’antisemitismo sia quanto di più lontano possa esserci dal Touring Club Italiano, mi pongo alcune domande: quand’è che gli italiani cominceranno a  vivere nella realtà e ad affrontare i VERI problemi del paese? Quand’è che gl’italiani smetteranno di vivere nel passato per guardare al futuro? Quand’è che si comincerà SERIAMENTE a risolvere, uno per uno, i problemi che ho scritto in cima a questa lettera? Quand’è che potremo vedere l’Italia, protagonista della scena internazionale, che anticipa gli eventi e non li subisce?  Ecco, forse è chiedere troppo, però mi piacerebbe sentire anche su questo tema l’opinione di un associazione che, pur avendo una storia antica, cerca sempre di fare delle analisi che guardano al futuro e non solo al passato. Evitiamo di creare problemi inesistenti dove già ce ne sono troppi e troppo gravi per essere ignorati ulteriormente. Evitiamo di perderci in letture fuorvianti di guide turistiche e domandiamoci, specialmente nel suo 150mo compleanno, quale futuro attende l’ Italia. Smettiamo di parlare sempre al passato e cominciamo a guardare un po’ al futuro cercando di vedere cosa si è perso irrimediabilmente e cosa si può ancora salvare. Quale futuro l’ Italia può garantire ai giovani? In questo futuro che spazio vogliamo assegnare alla cultura? Al turismo? Alla valorizzazione delle nostre eccellenze? Come ci vogliamo collocare nella scena internazionale? Cosa possiamo fare per intercettare i flussi turistici (che creano lavoro, benessere e ricchezza) internazionali? Cosa possiamo fare per recuperare alla  legalità tutto ciò che in Italia è illegale? La Costituzione di cui tutti si dicono entusiasti e profondi conoscitori viene rispettata? Difesa? Aggiornata? Gli obiettivi che i nostri Padri Costituenti si sono dati iscrivendoli nella Carta sono stati rispettati?
Preciso che sono fermamente contrario ad ogni forma di razzismo contro qualunque essere umano.
Sperando di aver dato un piccolo contributo Vi porgo i più Cordiali Saluti

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